Caro diario

Airola, gennaio 2011.

Palazzo Montevergine non ha solo una storia lunga legata ad aspetti architettonici e storici, ma racchiude in se aspetti legati alla vita vissuta, ai ricordi che il tempo non cancella. Tra quelle stanze e quei muri si possono ancora udire le voci di tanti alunni, il rumore dei passi e le corse per le scale. Ed è il maestro Truppi a farci rivivere lontane emozioni, sospese tra passato e presente. Una scuola d’altri tempi, come quella raccontata da Collodi, dal maestro tanto amato o nelle pagine del libro Cuore. E così, tra fame, problemi e difficoltà di ogni genere, il maestro in sella alla sua bicicletta, raggiungeva quelle aule e spiegava la storia legandola ad eventi quotidiani. Preoccupandosi non solo di sviluppare le menti ma anche di fortificare lo spirito. Un viaggio nel passato, in un pezzo d’Italia che val la pena riscoprire.

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