Cantico del legno

Occhi  che ricordano quelli incontrati tempo fa nei boschi al confine tra Veneto e Friuli.  Parole scarne ed essenziali come quelle di chi ha il concetto di vita legato a ciò che tocca e vede. Ma ci si trova a pochi passi da Airola. E non nel nord-est. I boscaioli hanno tutti la stessa voce roca e lo stesso sguardo. Il Santuario della Madonna della Neve  è alle sue spalle.  Il vecchio riporta fatti ed aneddoti legati alla terra, alle giornate lunghe, al lavoro. Al rintocco e al sudore dell’ ascia sul legno. Nelle sue parole la religiosità è legata alla vita quotidiana, ai pellegrinaggi fatti per ottenere raccolti e cibo. Un concetto del divino molto più pratico di quanto si creda. La durezza e l’asprezza di un tempo, nelle strette e impervie stradine di queste montagne sannite,  appaiono concetti lontani. Si rivive il mondo chiuso dei paesi, ascoltando l’eco di storie e racconti che sembrano usciti da un libro.


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